Il provvedimento ottenuto con l’assistenza dell’avv. Carlo Maggio
Con decreto ingiuntivo n. 7977/2026, emesso dal Giudice di Pace di Napoli, è stata ordinata la consegna di una copia funzionante del telecomando necessario per aprire la sbarra di accesso a un complesso residenziale. Il procedimento è stato curato dall’avv. Carlo Maggio, che ha assistito il condomino nella fase stragiudiziale e nella successiva procedura monitoria.
La controversia sul telecomando della sbarra
La richiesta nasceva dalla mancata consegna del dispositivo di accesso, nonostante le precedenti comunicazioni e la messa in mora inviate alla società incaricata del servizio di portierato e guardiania.La domanda non riguardava il pagamento di una somma di denaro, ma la consegna di un bene mobile determinato: una copia funzionante del telecomando collegato alla sbarra condominiale.L’articolo 633 del codice di procedura civile consente di richiedere un decreto ingiuntivo anche per ottenere la consegna di una cosa mobile determinata, quando il diritto risulta provato per iscritto.
Il contenuto del decreto ingiuntivo
Il Giudice di Pace ha ordinato la consegna del telecomando entro quaranta giorni dalla notificazione del provvedimento.Il termine ordinario di quaranta giorni consente inoltre alla parte destinataria di adempiere oppure di proporre opposizione al decreto ingiuntivo (Art. 641 c.p.c.);
L’obbligo di consegna è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo, in ragione del possibile pregiudizio derivante dal ritardo nella disponibilità del dispositivo di accesso. L’articolo 642 c.p.c. consente la provvisoria esecuzione quando il ritardo può arrecare un grave pregiudizio.
L’attività dell’avv. Carlo Maggio
L’attività professionale dell’avv. Carlo Maggio ha riguardato:
- l’esame della documentazione relativa al diritto di accesso;
- la gestione delle richieste stragiudiziali;
- la predisposizione e il deposito del ricorso per decreto ingiuntivo;
- la richiesta di provvisoria esecuzione;
- la tutela del condomino nella procedura monitoria.
Una decisione circoscritta alla consegna del dispositivo
Il provvedimento riguarda esclusivamente la consegna del telecomando e non decide eventuali ulteriori contestazioni relative al servizio di guardiania, alla videosorveglianza, all’assicurazione o al risarcimento dei danni.La vicenda dimostra tuttavia che il procedimento per decreto ingiuntivo può essere utilizzato anche per ottenere la consegna di un bene mobile determinato, quando il diritto del richiedente sia documentato.La parte destinataria può proporre opposizione davanti al giudice che ha emesso il decreto, secondo quanto previsto dall’articolo 645 del codice di procedura civile (Art. 645 c.p.c.).
Conclusioni
Il Giudice di Pace di Napoli ha quindi ordinato la consegna del telecomando condominiale, riconoscendo la rilevanza della disponibilità del dispositivo per l’accesso al complesso residenziale.Il ricorso è stato predisposto e seguito dall’avv. Carlo Maggio, con un’attività articolata dalla fase stragiudiziale fino alla richiesta giudiziale di consegna.
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