Trasformazione del cortile in parcheggio: cosa dice la legge
Il cortile condominiale può essere trasformato in parcheggio? La gestione degli spazi comuni è spesso fonte di accesi litigi, ma la giurisprudenza ha ormai tracciato un confine netto tra innovazioni lecite e decisioni nulle. Mentre la trasformazione dell’area e la turnazione dei posti possono essere approvate a maggioranza, l’assegnazione esclusiva e perpetua a singoli condomini richiede l’unanimità, pena l’invalidità della delibera. In questo articolo analizziamo i poteri dell’assemblea alla luce della sentenza n. 6505/2019 del Tribunale di Roma.
Le maggioranze necessarie in assemblea.
La delibera assembleare di destinazione del cortile condominiale a parcheggio delle auto dei condomini, costituisce un’innovazione ed è consentita, secondo le maggioranze di cui all’art.1136 comma 5 c.c., poiché disciplina le modalità d’uso e di godimento del bene comune. Non è più quindi necessaria l’unanimità dei consensi e tale delibera potrà modificare il regolamento condominiale di natura non contrattuale, relativamente all’utilizzo delle parti comuni.
Quando la delibera è nulla: l’assegnazione esclusiva (Sent. 6505/2019).
Tuttavia, la delibera che stabilisce l’assegnazione in via esclusiva, per un tempo non definito, dei posti auto in un’area condominiale, è da considerarsi una limitazione al godimento che gli altri condomini possono esercitare sul bene comune e come tale è da considerarsi un’innovazione vietata ai sensi dell’art.1120 c.c. che rende di fatto nulla la delibera.
Tribunale di Roma V sez. civile sentenza n.6505/2019
